Una guida-non-guida
Ho però scelto di NON praticare la professione di guida, in quanto ho scoperto (anche se in realtà lo sapevo da sempre...) di essere allergico alla concezione "commerciale" dell'attività: non è, cioè, nelle mie corde considerare i compagni di cammino come miei clienti, con tutto ciò che ne viene di annesso e connesso (dinamiche pubblicitarie, il "vendersi bene" in primis).
Per me l'escursione, quando fatto insieme, è innanzitutto un momento in cui persone "alla pari" (più o meno: ci sta che qualcuno sia più "esperto"!)
condividono insieme letteralmente un
cammino... o un'
esperienza, come si direbbe adesso, ma tra le varie allergie che ho c'è pure quella a dover fare di tutto un'esperienza sennò sembra che valga poco (vedi anche quest'articolo
Il turismo esperienziale è morto (e in pochi abbiamo il coraggio di dirlo))!
Il mio modello di escursione in compagnia, quindi, è quello racchiuso letteralmente nella stessa definizione: escursione in compagnia, ovvero - combinando significati da Treccani e altrove - gita o breve viaggio fatto a scopo scientifico, o turistico, o igienico (si dice in particolare di gite in montagna) insieme ad altre persone o in presenza di qualcuno, contrapposto all'essere da soli. Niente di più, niente di meno.
Poi, come dicevo, ci sta che qualcuno sia più esperto di altri e allora... bè, tra amici di solito si condivide, no? E, quindi, se uno è più esperto di, che so, geologia... può condividere quello che sa alle altre persone! E se invece sa di storia, di tradizioni, di geografia, di quel che si vuole... oppure proprio di tecniche di escursionismo... perché non condividere? E, se ci pensiamo, in questo modo, se tutti hanno parola per ciò che ognuno sa, alla fine imparano tutti insieme (ed anche imparare è in fondo un cammino, che non finisce mai)!
Se voglio quindi pensare ad una prospettiva un po' più formale (che potrebbe avere anche senso, per vari discorsi legali che ahinoi affliggono tutto il nostro vivere), forse uno sbocco futuro potrebbe essere quello di un'associazione in cui i soci condividono liberamente e alla pari (nelle associazioni infatti uno dei pilastri è il principio di democraticità).
Un po' di biografia
Fin da giovane sono appassionato di escursionismo, in genere applicandomi per imparare come autodidatta, cosa che peraltro mi è abituale anche per le altre attività che svolgo od ho svolto nella vita (il lavoro come sistemista informatico, per esempio; oppure l'associazionismo in ambito educativo): procedendo per gradi, sbagliando ed imparando dai miei errori, in un processo di continuo autoapprendimento anche aiutato dai numerosissimi maestri, molti dei quali involontari, incontrati lungo il percorso della mia vita - e non solo sui sentieri in alta quota! -... bè, qualcosa ho imparato 😄 Non mi dispiace infatti fare percorsi a tratti anche alpinistici, spesso in solitaria, a volte anche per più giorni, zaino in spalla con tenda e tutto il necessario per sopravvivere in autonomia.
Le zone collinari e montane in cui mi muovo con più confidenza ed esperienza sono naturalmente i Colli Euganei vicinissimi a Padova, ma anche tutta la zona delle Prealpi tra il gruppo del Carega ed il Monte Grappa. Passando alle Alpi, adoro chiaramente quel paradiso ancora abbastanza wild che è il Lagorai-Cima d'Asta. Più occasionalmente frequento le zone dolomitiche (Val di Fassa, Pale di San Martino, Vette Feltrine-Dolomiti Bellunesi) od altre zone alpine (Val Malenco). In futuro dovrò esplorare anche il Centro Italia ed in particolare l'area dei Monti Sibillini e le grandi montagne d'Abruzzo.
Chiaramente non mi limito alle colline e montagne: il mare d'inverno, così come l'intreccio di fiumi e canali della Pianura Veneta, sono ottimi territori da esplorare sia a piedi che in bicicletta!
Ora che un po' mi conosci... vuoi venire con me? 😉 Se sì, contattami per informazioni e segui questa pagina ed il programma d'escursioni, anche sui Social Network!
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